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Il Portale dell'IMU On maggio - 31 - 2012

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La disciplina sull’Imu contiene una definizione stringente di pertinenza, in quanto è prevista una sola unità immobiliare per ciascuna delle categorie catastali C/2 (cantine e soffitte), C/6 (autorimesse), C/7 (tettoie), e ciò senz’altro azzera tutta la giurispudenza in merito che i più furbi avevano collezionato con il passare del tempo.

Ciò vuol dire che se un contribuente ha un’abitazione principale e due autorimesse, di categoria C/6, potrà scontare l’imposta con aliquota ridotta solo per una di esse.

Ulteriore limite ad ogni discrezionalità è stato posto con l’abrogazione della disposizione che consentiva ai Comuni di disciplinare autonomamente l’individuazione e il numero delle pertinenze, che quindi ora sono al massimo tre, comprese quelle censite insieme all’abitazione.

Il legislatore dell’Imu non ha tuttavia fornito alcuna definizione di «pertinenza», quindi occorre rifarsi al concetto civilistico («cose destinate in modo durevole a servizio o ad ornamento di un’altra cosa») e ai due requisiti individuati dalla giurisprudenza:

1) soggettivo, rappresentato dalla volontà effettiva di creare il vincolo strumentale e funzionale tra il bene principale e quello accessorio;

2) oggettivo, consistente nel rapporto funzionale tra abitazione e pertinenze.

Ciò consentirebbe di risolvere il problema delle pertinenze ubicate in edifici diversi, dovendo in tal caso valutare se la distanza tra i fabbricati sia tale da poter considerare la pertinenza (ad esempio il garage) a servizio dell’abitazione. Va tenuta presente la coincidenza di titolarità tra abitazione e pertinenze, perché il vincolo può essere impresso dal proprietario del bene principale (articolo 817 Codice civile).

Problematica è invece la questione delle pertinenze “eccedenti”, da sottoporre ad aliquota ordinaria, in caso di unità non autonomamente accatastate, ma presenti nella stessa planimetria dell’unità principale, in quanto l’aliquota ridotta può essere utilizzata solo su una delle due pertinenze: in tal caso il contribuente dovrebbe scorporare la pertinenza eccedente dalla rendita totale e utilizzarla come base per l’aliquota ordinaria, operazione di non poco conto che potrebbe indurre il contribuente a sbagliare esponendosi in tal caso al rischio sanzioni da parte dell’Ente in fase di accertamento.

La disciplina sull’Imu contiene una definizione stringente di pertinenza, in quanto è prevista una sola unità immobiliare per ciascuna delle categorie catastali C/2 (cantine e soffitte), C/6 (autorimesse), C/7 (tettoie).

Ciò vuol dire che se un contribuente ha un’abitazione principale e due autorimesse, di categoria C/6, potrà scontare l’imposta con aliquota ridotta solo per una di esse.

Ulteriore limite ad ogni discrezionalità è stato posto con l’abrogazione della disposizione che consentiva ai Comuni di disciplinare autonomamente l’individuazione e il numero delle pertinenze, che quindi ora sono al massimo tre, comprese quelle censite insieme all’abitazione.

Il legislatore dell’Imu non ha tuttavia fornito alcuna definizione di «pertinenza», quindi occorre rifarsi al concetto civilistico («cose destinate in modo durevole a servizio o ad ornamento di un’altra cosa») e ai due requisiti individuati dalla giurisprudenza:

1) soggettivo, rappresentato dalla volontà effettiva di creare il vincolo strumentale e funzionale tra il bene principale e quello accessorio;

2) oggettivo, consistente nel rapporto funzionale tra abitazione e pertinenze.

Ciò consentirebbe di risolvere il problema delle pertinenze ubicate in edifici diversi, dovendo in tal caso valutare se la distanza tra i fabbricati sia tale da poter considerare la pertinenza (ad esempio il garage) a servizio dell’abitazione. Va tenuta presente la coincidenza di titolarità tra abitazione e pertinenze, perché il vincolo può essere impresso dal proprietario del bene principale (articolo 817 Codice civile).

Problematica è invece la questione delle pertinenze “eccedenti”, da sottoporre ad aliquota ordinaria, in caso di unità non autonomamente accatastate, ma presenti nella stessa planimetria dell’unità principale, in quanto l’aliquota ridotta può essere utilizzata solo su una delle due pertinenze: in tal caso il contribuente dovrebbe scorporare la pertinenza eccedente dalla rendita totale e utilizzarla come base per l’aliquota ordinaria, operazione di non poco conto che potrebbe indurre il contribuente a sbagliare esponendosi in tal caso al rischio sanzioni da parte dell’Ente in fase di accertamento.

 

 

Categories: Novità sull'IMU

31 Responses

  1. Giovanni scrive:

    Buongiorno,
    vorrei acquistare una cantina a circa 3 km. dalla mia abitazione principale a cui attualmente non è associata alcuna pertinenza.
    Può essere considerata una pertinenza?

    Grazie,
    Giovanni

    • Il Portale dell'IMU scrive:

      Ciao Giovanni.
      A dir il vero 3 km mi sembra un tantino eccessiva come distanza per poter essere realmente considerate una pertinenza della casa, quindi mi sento di affermare senza alcun ragionevole dubbio che non puo’ trattarsi di una pertinenza.
      Continua a seguirci

  2. Katia scrive:

    Buongiorno,
    sempre nel caso di due unità immobiliari C6 , nello stesso stabile, intestate ed utilizzate distintamente da due coniugi in regime separazione dei beni, può ognuno dei due contribuenti dichiarare il proprio garage come pertinenza dell’abitazione principale? in sostanza, il limite di una pertinenza C6 max si applica per nucleo familiare o per ogni contribuente??
    grazie

  3. graziano scrive:

    buongiorno
    vorrei sapere su un capannone di circa 250 mq e accatastato in categoria C/2 può essere considerato come pertinenza dell’ abitazione principale (90 mq).

    • Il Portale dell'IMU scrive:

      Salve Graziano.
      Certo è vero che le categorie C2 sono da considerarsi pertinenze, ma qui vale il buon senso.
      Mi spiego: comè può essere pertinenza una unità immobiliare più grande di quella che lei considera principale?
      Quindi la risposta è no: il capannone non è pertinenza.
      Continui a seguirci.

  4. stefano scrive:

    salve,
    quando ho fatto presente al comune che per decreto l’art. 13 evidenzia che i fabbricati inagibili o inabitabili sono soggetti ad una riduzione del 50% della base imponibile.
    mi e’ stato risposto
    “sul Decreto Legislativo è vero, ma il Comune deve applicare il proprio Regolamento che e’ pubblicato …”
    Volevo chiedere per sicurezza se fosse possibile che un regolamento comunale valga contro un decreto? o se la cosa sia impugnabile presso qualche sede, e nel caso quale
    grazie e buona giornata
    stefano

    • Il Portale dell'IMU scrive:

      Salve Stefano.
      Le faccio una domanda prima di darle una risposta: il regolamento del suo comune cosa prevedere per i fabbricati inagibili?
      Ci faccia sapere

  5. silvana scrive:

    c’è un limite alla metratura della pertinenza? ovvero un capannone di 293mq può essere considerato pertinenza ?

    • Il Portale dell'IMU scrive:

      Salve signora Silvana.
      Il buon senso prima di tutto: se la pertinenza è di 293mq, di quanti mq è l’abitazione principale?
      Inoltre, le ricordo che il capannone sicuramente non è accatastato come pertinenza………..evitiamo le domande fatte solo per fare!

  6. fabio scrive:

    salve vorreiacquistare una cantina che non e’ nel mio palazzo vorrei sapere il limite di distanza per renderla pertinenziale alla mia abitazione principale.
    grazie.

    • Il Portale dell'IMU scrive:

      Prima di avventurarci in inutili e quanto mai superflue ipotesi, ci descriva con meticolosità lo stato di fatto della sua situazione e ci informi della categoria catastale della cantina che vuole acquistare.

  7. Natalino scrive:

    salve, non ho ben capito…si può considerare pertinenza dell’abitazione principale anche un box o una cantina che si trova fisicamente distante dall’abitazione stessa (anche non troppo distante ma in un altra via e ovviamente con un altro civico)?
    grazie in anticipo per la risposta

  8. Anna scrive:

    Buon giorno a tutti!Ho posto un quesito sulla dichiarazione Imu in data 12/12/12. Non solo non ho ricevuto risposta, ma non riesco più a trovare nemmeno il quesito stesso. Come funziona?
    Grazie a chi vorrà rispondermi.

    • Il Portale dell'IMU scrive:

      Salve Anna. Purtroppo siamo stati invasi da tante richeiste e quesiti. Certamente non abbiamo risposto individualmente a tutti quando vi erano alcuni simili, quindi era anche vostro compito seguire le discussioni che si succedevano nell’articolo di riferimento del Vsotro questito.
      Continui a seguirci.

  9. Anna scrive:

    Buon giorno,possiedo un appartamento A2, con garage C6 e posto auto C6, tutto dichiarato ai fini ICI come abitazione principale e relative pertinenze. So che la nuova normativa Imu esclude l’aliquota agevolata sulla 2^pertinenza C6. Il mio Comune sostiene che devo presentare dichiarazione Imu, ma si contraddice sull’oggetto della dichiarazione: per un funzionario devo dichiarare il garage (come pertinenza agevolata), per un altro il posto auto (come immobile variato). Secondo me la dichiarazione è superflua, poichè il Comune, in base ai dati in suo possesso ed ai miei versamenti Imu, dovrebbe già sapere che è il posto auto a scontare l’aliquota ordinaria. In ogni caso non saprei come compilare l’eventuale dichiarazione, nei campi relativi all’acquisto (che risale al 2006)…

    • Il Portale dell'IMU scrive:

      Salve Anna.
      Lei è tenuta a rpesentare la dichiarazione IMU in quando deve rendere partecipe il comune di quella che leu vuole considerare come pertinenza, in quanto los tesso non è tenuto a dedurre nulla. Le confermo che la sclta è solo sua, quindi faccia una scelta di convenienza indicando come eprtinenza quella che le frutta il maggior risparmio.
      Saluti

  10. Veronica scrive:

    Salve, io vorrei porre questo quesito:
    nel rogito fatto in settembre 2009 risultano pertinenti all’abitazione due posti auto e da ottobre 2012 ho accatastato un ex vano tecnico come garage, come faccio a stabilire per quale di queste tre pertinenze devo utilizzare l’aliquota ordinaria?

    • Il Portale dell'IMU scrive:

      Ciao Veronica.
      Ovviamente occorre vedere innanzitutto le categorie catastali che sono state attribuite alle stesse.
      Una volta averle verificate, ti invito a seguire le istruzioni riportate nell’articolo di riferimento.

  11. fabio scrive:

    una circolare ministeriale parla di poter considerare pertinenze due c/2 (1ripostiglio e 1cantina) e solo una delle altre, tale previsione normativa supera il limite di una pertinenza per tipo cioè un c/ 2, un c/7, un c/6, stabilito dai regolamenti comunali. grazie

    • Il Portale dell'IMU scrive:

      Signor Fabio, ma da quello che ci è dato sapere, alla data attuale è possibile considerare come pertinenza solo un immobile per le categorie C/2, C/6 e C/7.
      Nel caso in cui lei avesse diverse informazioni la preghiamo di volerci dare i riferimenti normativi precisi delle sue affermazioni.
      Saluti

      • fabio scrive:

        Se la soffitta e la cantina, entrambe classificabili in C/2, sono accatastate unitamente all’abitazione principale, il contribuente può usufruire delle agevolazioni per l’abitazione principale solo per un’altra pertinenza classificata in C/6 o C/7. (estratto vademecum mef sull’imu)

        • Il Portale dell'IMU scrive:

          Il contribuente puo usufruire delle agevolazioni IMU prima casa solo per una delle due aree classificate come C2, ed inoltre solo per una area C6 ed una C7.
          Nel suo caso, la soffitta oppure la cantina sono soggette all’aliquota IMU seconda abitazione.

  12. fabio scrive:

    il comune ai fini imu ha limitato nel regolamento dell’imu la pertinenzialità del c/2 solo se non supera i 150mq è legittima tale prescrizione??????????.

    • Il Portale dell'IMU scrive:

      Ciao Fabio.
      Di certo il tuo comune è un tantino garibaldino.
      A modesto parere di chi scrive, diciamo che il comune in questione si appella al potere di autoregolamentazione di cui gli Enti sono forniti, mettendo una limitazione che la legge non prevede.
      Il caso non è semplice, così come credo che non sia facile trovare un pertinenza di una abitazione grande più di 150 mq!

      • fabio scrive:

        la pertinenza c2 è un vecchio fabbricato rurale fienile e stalla riaccatastato, il piano superiore risulta anche senza scala fissa, inoltre col riaccatastamento le rendite sono schizzate vs. l’alto, beato finora chi ha la rendita vecchia.
        ho intenzione di frazionarlo in due c/2 uno piccolo e uno grande ma inf. a 150 mq. nel mio comune poi sono dei polentoni in quanto il comune tenendolo come pertinenza incassava il tutto invece non considerandola tale mi fà pagare il doppio e il comune incassa 15 euro di meno. come si vede certi comuni non ragionano molto col buon senso

  13. cristiano scrive:

    Buon giorno ho un quesito da porvi:
    Mio suocero è deceduto nel mese di Maggio 2012 ed era proprietario del 50% dell’abitazione principale e del 100% del box, non essendo ancora stata fatta la successione come si dovrà pagare l’IMU? Essendo coniuge supestite mia suocera dovrebbe pagare tutto lei al 100% compreso il box che dovrebbe essere di pertinenza anche se non è nella stessa via ma comunque a 100 metri da casa. E’ corretto?

    • Il Portale dell'IMU scrive:

      Ciao Cristiano. None ssendo ancora stata fatta la successione credo che dovrete pagare a nome del tuo defunto suocero.
      Per ogni evenienza mettiti inc ontatto al più presto con l’Ufficio tributi del tuo comune per chiarimenti di merito.
      Ciao

    • giovanna scrive:

      Salve a tutti, vorrei chiedere un parere per la compilazione del f24 : A servizio della mia abitazione c’è un’autorimessa ed una cantinola, solo che dalla visura catastale risultano entrambe accatastate come c6, anche se una è di soli 9m² con rendita 30,68 e l’altra di 13m² con rendita 51,70€. Devo quindi dichiarare una delle due(ovviamente quella da 30,68) come seconda casa?
      Grazie e buona giornata a tutti

      • Il Portale dell'IMU scrive:

        Ciao Giovanna.
        Nel tuo caso devi considerare una delle due aree di categoria C6 come seconda abitazione ai fini della determinaznione dell’Imposta Municipale Propria Sperimentale.

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